Trattamento delle acque oleose

GEA vanta molti anni di esperienza nel trattamento delle acque di sentina sulle navi. Il processo sviluppato può essere usato anche a terra per il trattamento delle acque oleose prodotte, per esempio, dal lavaggio dei serbatoi o delle sentine.

Contenuto residuo di olio inferiore a 5 ppm: come l’acqua pura

oil & water

L’acqua di mare e quella di raffreddamento possono contenere olio, ma l’acqua oleosa può essere anche il risultato di perdite di olio combustibile o lubrificante o provenire da vasche di decantazione e di sedimentazione, effluenti di diversi processi di depurazione e particelle di fuliggine e di sporco. Per il trattamento dell’acqua oleosa GEA propone un sistema che da anni ormai ha dimostrato la sua efficacia nel trattamento delle acque di sentina a terra e in mare. In normali condizioni di alimentazione il contenuto residuo di olio nello scarico dell’acqua pulita è di 10-12 ppm. Ulteriori aggregati consentono di ridurre il contenuto di olio al di sotto di 5 ppm. In questo modo l’acqua risulta effettivamente pura e può essere nuovamente inserita nel circuito naturale. Il sistema non richiede costose procedure di smaltimento.

Massimo risultato con il minimo sforzo

Un ulteriore vantaggio dal punto di vista economico è il recupero di risorse energetiche preziose. L’olio riciclato dal processo di separazione può per esempio essere riutilizzato come olio combustibile. L’olio lubrificante di recupero può essere usato come combustibile per produrre calore.

Inoltre il sistema è auto-pulente, cosicché non richiede l’uso di personale aggiuntivo. Al contrario i metodi alternativi, quali per esempio la separazione statica tramite cisterna di sedimentazione o filtrazione, richiedono lavaggi manuali periodici molto dispendiosi o la sostituzione degli elementi di filtraggio. Spesso richiedono anche l’uso di sostanze chimiche, che non solo sono costose ma sono anche nocive per l’ambiente.

Tutti i vantaggi in breve:

  • contenuto residuo di olio inferiore a 15 ppm (con aggregati supplementari < 5 ppm), 
  • minori quantità di scarti da smaltire e costi di smaltimento ridotti,
  • tecnologia ecologicamente compatibile.