Liofilizzatore
Per molti produttori di prodotti alimentari e di bevande, la liofilizzazione è un processo interessante, delicato e con garanzia di preservazione di forma, colore, gusto e nutrienti originali del prodotto. Il liofilizzatore CONRAD® ottiene questo risultato su larga scala.


Il processo di CONRAD® è completamente automatico e richiede un impiego minimo di personale per il funzionamento continuativo. Tutti i parametri di movimento e lavorazione sono controllati, monitorati e registrati con attenzione.
Il prodotto viene preparato, congelato e caricato sulle vaschette CONRAD® per il passaggio attraverso il liofilizzatore. Tutto viene pesato per garantire che ciascuna vaschetta contenga il volume corretto per una liofilizzazione ideale. Le vaschette vengono caricate all'interno del liofilizzatore attraverso un efficiente sistema a tenuta d'aria fino a un ingresso elevatore nella camera del CONRAD®. Una volta che l'elevatore avrà completato la pila di vaschette, questa verrà spinta verso la prima zona di essiccazione. A loro volta, le pile successive verranno spinte attraverso varie zone di essiccazione consecutive, ciascuna regolata in modo da fornire le caratteristiche di essiccazione richieste. Quando le vaschette arrivano all'uscita dell'elevatore vengono scaricate, sempre attraverso un flusso d'aria, e svuotate del prodotto.
Il vapore derivante dal processo di liofilizzazione viene raccolto in condensatori speciali. Al fine di garantire un processo continuativo, tutti i liofilizzatori CONRAD® sono dotati di un sistema di sbrinamento continuo (CDI) che consente lo sbrinamento automatico dei condensatori senza perdita di vuoto d'esercizio.
I liofilizzatori CONRAD® si contraddistinguono per un condensatore di vapore interno con sistema di sbrinamento integrato esclusivo di GEA. Rispetto ai sistemi con condensatore esterno, non solo risparmia spazio, ma è più affidabile, non provoca perdite di prodotto e consuma meno energia, garantendo pertanto una migliore efficienza generale.

Piastra riscaldanti: sono costituite da alluminio anodizzato e poste all'interno della camera per fornire energia al processo di liofilizzazione. Nel sistema circola acqua calda per garantire un trasferimento di calore efficiente nel prodotto. Ciò avviene per radiazione. Durante il processo di liofilizzazione è possibile regolare la temperatura dell'acqua per ottenere turni di evaporazione ottimali ed evitare il surriscaldamento dei prodotti. Caricando correttamente nella camera, le vaschette con il prodotto vengono collocate tra le piastre riscaldanti per un trasferimento di calore ottimale. Evitare il contatto diretto tra le vaschette e le piastre riscaldanti per evitare danni al prodotto.
Condensatori di vapore: installati nella camera per condensare il vapore acqueo sublimato per lo sbrinamento continuo (CDI). Quando è necessario sbrinare uno dei condensatori di vapore (in genere dopo un'ora di funzionamento), la sezione viene isolata mentre l'altro assume la funzione di condensazione. Per sciogliere il ghiaccio accumulato viene inserito del vapore acqueo a 25°C all'interno della camera.
Il vapore acqueo condenserà sulla superficie ghiacciata del condensatore, sciogliendo il ghiaccio. Per riportare il condensatore sbrinato alle condizioni di funzionamento, ogni eventuale vapore residuo all'interno della camera del condensatore dovrà venire condensato raffreddandolo fino a raggiungere le condizioni di temperatura e di vuoto necessarie. Quando sarà necessario un nuovo ciclo di sbrinamento si potrà effettuare un passaggio diretto senza perdere il vuoto d'esercizio.
Refrigerazione: le vaschette vuote vengono riportate indietro per il riempimento con prodotti congelati mediante un elevatore e un sistema di trasporto combinati esternamente.
Freeze drying typically creates higher quality instant coffee than spray drying, because freeze drying is carried out at very low temperatures (-50°C in a vacuum), which preserves much more – up to 90% - of the volatile coffee aromas. In contrast, spray drying uses high heat, which can degrade aromatic compounds and sensitive coffee oils.
The freeze drying process is carried out in stages. Precisely weighed, preprepared frozen coffee extract granules are loaded onto trays, which are introduced into the freeze drying chamber via an airlock. The pressure in the chamber is constantly kept low and heat applied to the trays via heating plates, which causes the ice to turn directly into vapour, a process called sublimation. This water vapor is collected in a condenser and removed. In a secondary drying phase the temperature is further increased to remove remaining water in the frozen coffee extract. The drying conditions, including temperature, pressure, and residence time, are precisely adjusted in each zone of the CONRAD® to create a final premium quality product with exactly the right residual moisture content.
The CONRAD® technology enables continuous processing at high capacity.
Continuously, trays filled with frozen coffee granulates are stacked and pushed through sequential drying zones for primary and secondary drying. Trays arriving at the dryer exit are then unloaded through an airlock, and the product is emptied from the trays, which are returned to the start. GEA CONRAD® freeze dryers are equipped with an internal vapor condenser system that features our unique, continuous de-icing technology, enabling automated condenser de-icing without loss of operating vacuum. It’s this technology that lets the CONRAD® carry out continuous, rather than batch-process freeze drying. Compared with external condenser systems our space-saving technology is also more reliable, minimizes product loss to 0.1%, and uses less energy, for more efficient, productive manufacturing.
At our test center, working with your product we can measure extraction yield, identify optimal drying conditions, and simulate the full evaporation and freeze drying process as part of a complete line evaluation, from roasted beans to final product.

L'impianto di liofilizzazione in batch RAY® è progettato per volumi di prodotti medio-piccoli quali caffè istantaneo e tè, nonché frutta, verdura, carne, pesce e pasti pronti. È anche disponibile in versione sanitaria per la liofilizzazione di batteri, enzimi e altri prodotti bioattivi.

Ogni giorno, in tutto il mondo, tutto il know-how e l’intera tecnologia GEA ottimizzano ogni fase della lavorazione del caffè e assicurano un prodotto di qualità superiore per i clienti. Offrendo due versatili tecnologie di estrazione con svariati benefici e vantaggi, GEA può agevolare la scelta della soluzione più adeguata per l’applicazione spe...

Il RAY® Pilot Plant (RAY® PP) di GEA è un liofilizzatore basato su sistema a batch progettato per lavorare prodotti alimentari generici come caffè istantaneo, frutta, verdura, carne, frutti di mare e alimenti per animali domestici, nonché prodotti molto sensibili come i batteri dell’acido lattico, gli enzimi e la lattoferrina.

GEA ha sviluppato una tecnica di macinazione a umido per integrare estratto di caffè nel caffè tostato e macinato. Il processo, denominato MicroWet, preserva il gusto e gli aromi del caffè in modo molto più efficace della macinazione a secco e aumenta la capacità di essiccazione.
Grazie al nuovo sito produttivo SmartParc, le aziende di trasformazione alimentare del Regno Unito stanno riducendo i costi operativi e le emissioni. Basato sulla tecnologia di riscaldamento e raffreddamento GEA, questo modello di produzione collaborativo dimostra come l'innovazione stia accelerando le ambizioni di azzeramento delle emissioni nette del settore.
"Fare le uova come la birra". Un paragone che prima fa sorridere e poi riflettere: in effetti è il modo più semplice per spiegare qualcosa di molto complesso. Attraverso questo breve filmato girato nel cuore agricolo degli Stati Uniti, scopriamo la fermentazione di precisione e il lavoro concreto necessario per trasformare un'idea in cibo.