Macchina progettata per bloccare il processo di cottura, raffreddare il prodotto e rimuovere gli amidi superficiali.

La WZ è composta da un nastro trasportatore e da una vasca dell'acqua divisa in due parti sul lato inferiore che permette il riciclo dell'acqua spruzzata.
Nella parte superiore è dotata di rampe di spruzzatura controllate con un flussostato dedicato e una valvola di regolazione. Il prodotto viene trasportato dal nastro, l'acqua viene spruzzata sul prodotto e poi viene raccolta e spruzzata nuovamente nella zona di carico.
Da un punto di vista strutturale il nastro trasportatore inclinato è realizzato in materiale plastico e controllato tramite inverter, mentre i coperchi superiori di chiusura incernierati possono essere aperti per facilitare le ispezioni interne e le operazioni di pulizia. Inoltre, la macchina è in acciaio inox e consente un lavaggio completo.
Grazie al sistema di riciclaggio, la WZ ha un ridotto consumo di acqua pur essendo in grado di raffreddare il prodotto fino a 25°C.
Prestazioni della macchina

Il nuovo Application and Technology Center (ATC) di GEA a Sarstedt, a sud di Hannover, non è né uno showroom né un laboratorio. È un luogo dedicato a test, raccolta dati e decisioni preliminari. È qui che si capisce se un concetto biologico può diventare un processo industriale solido. Si tratta di un passo più importante di quanto possa sembrare.

La termoformatura riveste da tempo un ruolo centrale nel settore del confezionamento alimentare. Ora si trova di fronte a un cambiamento radicale. Con l'inasprirsi delle normative, l'evoluzione dei materiali e l'aumento dei costi, le linee di formatura, riempimento e sigillatura non devono solo funzionare in modo affidabile: oggi hanno un ruolo fondamentale nel garantire che gli alimenti rimangano freschi, convenienti e riciclabili. Ecco le principali tendenze nella termoformatura che stanno plasmando il confezionamento e la consegna di prodotti alimentari.