Raffreddatore spray Raffreddatore spray GEA

Il raffreddatore spray di GEA è l'ideale per la produzione di materiali fusi (oli, grassi, glicerine, ecc.) sotto forma di polvere e per l'incapsulazione.

Il raffreddatore spray è un impianto flessibile per la produzione di materiali fusi con particelle di dimensioni fino a 500 micron e permette di soddisfare requisiti molto specifici. Trova applicazione in un'ampia gamma di prodotti che richiedono polveri fini (basate su materiali fusi).

Raffreddatori spray

I raffreddatori spray trovano applicazione nelle industrie alimentari e chimiche per la produzione di prodotti quali:

  • Oli essenziali, carotenoidi, steroli, oli marini, oli omega 3/6, terpenoidi e lipidi come glicerine, mono-, di- e trigliceridi, fosfolipidi e altri 
  • Idrati, materali fusi organici e non, composti di ammonio quaternario, acido stearico/stearati e cere

Il processo di raffreddamento

La tecnologia alla base del raffreddamento spray è molto simile all'essiccazione per nebulizzazione, laddove un materiale fuso viene atomizzato e raffreddato in una corrente d'aria. A seconda dei requisiti in fatto di dimensioni delle particelle, l'atomizzazione viene svolta mediante atomizzatore rotativo, ugelli ad alta pressione o ugello a fontana. Il mezzo raffreddante (aria fredda proveniente o direttamente dall'esterno o indirettamente tramite un raffreddatore di aria a ciclo chiuso) viene distribuito mediante un distributore appositamente progettato e collocato nel soffitto della camera di raffreddamento spray. Per i prodotti che richiedono un raffreddamento aggiuntivo o che generano calore per cristallizzazione, sotto la camera di raffreddamento viene posto un letto fluido VIBRO-FLUIDIZER™ per un ulteriore trattamento di post-raffreddamento. Le polveri fini generate durante l'atomizzazione e il raffreddamento verranno trasportate, insieme all'aria di raffreddamento, attraverso il condotto di sfiato dell'aria del raffreddatore spray e scaricate da un filtro a maniche o all'interno del VIBRO-FLUIDIZER™. 

Per le particelle particolarmente grezze (da 500 a 2000 micron), note anche come perlato, il raffreddatore spray fluidificato costituisce una soluzione ottimale. In questo caso, l'atomizzazione ha luogo mediante un atomizzatore rotativo a bassa velocità dotato di una ruota appositamente progettata posta all'interno della camera di raffreddamento spray di notevole diametro, e dotato di un letto fluido integrato sul fondo. Il mezzo raffreddante (aria fredda) viene immesso attraverso la piastra perforata all'interno del letto fluido, dove avvengono simultaneamente la fluidificazione e la solidificazione del perlato.

 

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