Proprio come Internet ha aperto la strada a un nuovo livello di intelligenza collettiva umana, l’Internet delle cose industriale (IIoT) sta ora creando le condizioni per una trasformazione analoga nel settore industriale. Grazie alla digitalizzazione e alla connessione delle attrezzature, le macchine possono iniziare ad attingere a modelli e conoscenze condivisi, imparando non solo dai propri dati, ma anche dalle prestazioni di migliaia di macchine utilizzate in tutto il mondo.
L’intelligenza delle macchine come base
Prima che le macchine possano imparare le une dalle altre, devono innanzitutto conoscere se stesse. In tutto il portafoglio di GEA, questa transizione è già ben avviata. Le macchine GEA sono ora in grado di rilevare ciò che accade all’interno del processo, convertire tali segnali in dati utili tramite la connettività edge e usare software intelligenti per apportare regolazioni in tempo reale. L’impatto è già visibile: una produzione più regolare e stabile, un controllo di qualità più rigoroso, una minore variabilità e significative riduzioni nell’utilizzo delle risorse. Altrettanto importante è il fatto che gli operatori abbiano ora accesso a dati di processo affidabili che possono utilizzare per comprendere il comportamento a lungo termine e prendere decisioni informate, il tutto mentre sono liberi di concentrarsi sul resto dell’impianto. Con queste basi, il passo successivo è collegare queste macchine più intelligenti a un sistema più ampio.
GEA Cloud® applica l'intelligenza collettiva ai dati dell'IIoT
Una volta che le macchine sono in grado di acquisire, interpretare e ottimizzare dati autonomamente, una nuova domanda sorge spontanea: cosa succede quando tutte queste informazioni vengono messe in relazione tra loro? La risposta è GEA Cloud®. Collegando in modo sicuro le apparecchiature tramite gateway periferici e trasmettendo i dati operativi a una moderna piattaforma di intelligenza artificiale, GEA Cloud trasforma migliaia di singoli flussi di dati in informazioni in tempo reale che migliorano ulteriormente la disponibilità, la produttività e la sostenibilità. In quanto spina dorsale digitale della base installata di GEA, il cloud costituisce il fulcro di un ambiente analitico centralizzato, dove è possibile individuare tendenze, effettuare confronti significativi e rendere scalabile l’ottimizzazione.

A partire dal 2025, oltre 13.000 macchine sono già collegate a GEA Cloud®. Questa base ha consentito di individuare i problemi in una fase più precoce, di pianificare i servizi in modo più prevedibile e di ottenere una maggiore visibilità sul ciclo di vita. E la strategia Mission 30 di GEA definisce un obiettivo ambizioso: espandere il parco macchine connesse a oltre 35.000 unità entro il 2030, raggiungendo nuovi livelli in termini di prestazioni dei servizi, trasparenza del ciclo di vita e impatto sulla sostenibilità.
Christian Hirschen, Vice President GEA Digital Technology, tiene a precisare cosa fa questa connettività – e cosa non fa: "GEA Cloud non è una rete di condivisione dei dati; è un archivio sicuro e un motore di analisi", spiega. "Quando i clienti si connettono, non si collegano ai dispositivi di altri clienti. I loro dati rimangono di loro proprietà. Ciò che GEA offre è il know-how collettivo acquisito grazie a migliaia di macchine e migliaia di report di assistenza, che si traduce in modelli più efficaci, previsioni più accurate e un miglior supporto".
La connettività cloud apre inoltre la strada a nuovi servizi digitali: accesso remoto per una risoluzione più rapida dei problemi, applicazioni cloud-to-edge che ottimizzano ulteriormente le prestazioni e miglioramenti basati sull’intelligenza artificiale in termini di qualità dei prodotti, impronta di carbonio e costi operativi. "È possibile confrontare una singola macchina con migliaia di altre – non tramite collegamenti diretti, ma grazie all’analisi centralizzata resa possibile dal cloud", afferma Hirschen.
Le implementazioni lo stanno dimostrando in modo evidente: maggiore tempo di attività grazie a un’assistenza remota più rapida, processi più stabili grazie ad applicazioni basate sui dati delle macchine e miglioramenti misurabili in termini di disponibilità, produttività e sostenibilità.
Segnali dal campo
I clienti GEA stanno già traendo vantaggio dalla connettività:
- Meno energia, meno CO2: dopo aver collegato la propria linea di produzione a GEA Cloud®, che monitora e ottimizza il funzionamento dei macchinari in tempo reale, un produttore di biscotti ha ridotto il consumo energetico di 33.000 kWh nei primi 10 mesi. La soluzione genera inoltre report mensili chiari che illustrano i risparmi energetici e le riduzioni di CO2.
- Assistenza remota per ridurre i tempi di fermo: presso un’azienda alimentare statunitense, un macchinario presentava gravi variazioni di temperatura senza alcuna possibilità di intervento in loco. Grazie alla connettività remota, gli esperti GEA di diverse regioni hanno potuto accedere al sistema in tempo reale e risolvere il problema nel giro di un’ora, evitando trasferte, riducendo le emissioni e garantendo la continuità della produzione.
- Informazioni in tempo reale: integrata tramite il portale GEA, la soluzione InsightPartner® EvoHDry offre agli ingegneri di processo di uno stabilimento di produzione di latte in polvere una visibilità in tempo reale sullo stato degli spray dryer, consentendo un rilevamento, una diagnosi e un intervento più rapidi.
Una rete di apprendimento globale nei prossimi dieci anni
Con l'aumento del numero di impianti GEA collegati in rete, l'effetto rete subirà un'accelerazione. "La connettività consente analisi avanzate e il ricorso all'intelligenza artificiale: algoritmi in grado di individuare modelli ricorrenti su migliaia di macchine, suggerire ottimizzazioni che nessun essere umano potrebbe rilevare su larga scala e anticipare i problemi molto prima che si manifestino in loco", spiega Hirschen.
Anziché reagire agli allarmi, i team di assistenza riceveranno dei suggerimenti. Anziché pianificare la manutenzione in base alle ore di funzionamento, la pianificheranno tenendo conto dell’usura prevista, delle condizioni reali e dei dati relativi all’intera flotta. E invece di ottimizzare le macchine una per una, GEA e i suoi clienti ottimizzeranno interi ecosistemi di apparecchiature in diversi siti, regioni e settori industriali.
"L'ottimizzazione, che un tempo richiedeva competenze specialistiche, diventerà automatizzata. Intere linee di produzione inizieranno ad autoregolarsi, ad autodiagnosticarsi e, infine, ad autoottimizzarsi. Gli agenti IA possono generare autonomamente incidenti di servizio, suggerire misure di risoluzione e persino coinvolgere agenti IA di fornitori esterni. Le informazioni raccolte confluiranno nella progettazione delle attrezzature, riducendo i cicli di progettazione e sviluppo e accelerando gli aggiornamenti della documentazione".
Dr. Christian Hirschen
Vice President GEA Digital Technology
Costruire la spina dorsale
Nonostante tutto l’entusiasmo che circonda l’intelligenza artificiale e le analisi predittive, il vero lavoro necessario per rendere possibile l’intelligenza collettiva delle macchine rimane ben più radicato nelle attività quotidiane e meno appariscenti che rendono possibile tutto il resto. Dietro ogni analisi in tempo reale si cela una lunga serie di attività preliminari: la creazione di percorsi sicuri per i dati, l’allineamento delle interfacce tra diverse generazioni di attrezzature e la messa in rete delle macchine una per una, sito per sito.
"In genere si tende a concentrarsi su app e dashboard, ma innanzi tutto bisogna mettere a punto l’infrastruttura di base – la connettività – prima che possa avvenire qualsiasi processo intelligente" spiega Hirschen. Collegare le macchine su larga scala non è un evento una tantum. Si tratta di un impegno costante e articolato su più livelli che coinvolge software, hardware, servizi, sicurezza informatica e collaborazione con i clienti. GEA sta integrando la connettività in ogni touchpoint.
Innovazione per un impatto concreto
Con la progressiva definizione di questa base digitale, la connettività diventa il catalizzatore di qualcosa di più ampio: un ecosistema di innovazione in cui ingegneria, intelligenza digitale e sostenibilità si rafforzano a vicenda per generare un impatto su larga scala.
"La missione di GEA è "Engineering for a better world" – e la digitalizzazione la sta accelerando. Non si tratta più solo di costruire macchine eccezionali, ma di creare un ecosistema in continua evoluzione composto da apparecchiature efficienti dal punto di vista delle risorse, soluzioni digitali connesse e servizi incentrati sul ciclo di vita" afferma Tom Oelsner, Chief Digital Officer di GEA. "Quando questi elementi si combinano, i clienti possono ottenere di più con meno: meno energia, meno rifiuti, meno emissioni. È questa la vera promessa dell’innovazione digitale: consentire alle industrie di operare in modo più sostenibile, affrontando al contempo le principali sfide del nostro tempo".

Il ruolo di GEA Digital
In che modo GEA Cloud® rende possibile una trasformazione a livello di big data
Tra le sue numerose funzioni, GEA Cloud® funge da zona di raccolta dedicata ai dati IIoT, collegando le macchine GEA presenti negli stabilimenti dei clienti a un ambiente analitico centralizzato. In questo ruolo, rappresenta un fattore chiave per garantire:
- Connettività sicura e senza interruzioni tra le macchine: i moduli gateway edge installati in fabbrica raccolgono i dati delle macchine e li trasmettono direttamente a GEA Cloud.
- Elaborazione dei dati in tempo reale e storici: all’interno del Cloud, una moderna piattaforma di data science trasforma e analizza i flussi di dati in arrivo.
- Disponibilità di dati in grandi volumi e di alto valore: gli utenti hanno accesso in tempo reale ai dati delle macchine relativi alle tendenze e archiviati a lungo termine, in modo da poter effettuare confronti tra batch, linee di produzione o persino sedi diverse.
- Informazioni utili per l'ottimizzazione: il Cloud supporta applicazioni quali l'analisi delle prestazioni, il monitoraggio energetico, il monitoraggio delle condizioni e la manutenzione predittiva.
- Infrastruttura scalabile e sicura: realizzato sulla piattaforma Microsoft Azure, il Cloud è certificato ISO 27001 e protetto da Microsoft Defender, garantendo così una gestione sicura dei dati operativi sensibili.
L’insieme di queste funzionalità significa che, una volta collegate migliaia di macchine, GEA potrà aggregare, analizzare e trarre insegnamenti dai modelli emersi nell’intera base installata – proprio come i big data hanno un tempo trasformato Internet rivelando informazioni che nessun singolo sistema avrebbe potuto ottenere.
