I progressi nelle terapie oncologiche e nelle tecnologie di produzione significano che ora può essere diagnosticato, trattato e gestito correttamente un numero molto maggiore di casi di cancro.

Leggiamo spesso che, nel mondo moderno oggigiorno, una donna su due e un uomo su tre svilupperà un cancro nel corso della propria vita. Queste cifre mettono in risalto il fatto che il cancro, di cui esistono più di 200 tipi differenti, non è affatto raro ed è una cosa che una larga parte della popolazione mondiale affronta ad un certo punto della propria vita. Questi numeri variano a seconda della geografia e degli aspetti demografici e, a prima vista, le prospettive sembrano abbastanza spaventose. Ma non sono tutte brutte notizie! Grazie ai rivoluzionari progressi nello screening, nella diagnosi e nel trattamento del cancro con terapie all'avanguardia, molti pazienti guariscono dalla malattia e continuano a vivere una vita normale. Nel Regno Unito, ad esempio, la sopravvivenza al cancro sta migliorando ed è raddoppiata negli ultimi 40 anni. Non si tratta più di una condizione terminale.

Quindi, cos'è il cancro? È una malattia nella quale alcune cellule del corpo crescono in modo incontrollato e si propagano negli altri organi. È nota come malattia genetica in quanto provocata da cambiamenti nei nostri geni (lunghi filamenti di DNA compattati) che controllano il modo in cui funzionano le nostre cellule, in particolare come crescono e si dividono. E, sebbene il corpo normalmente elimini le cellule con DNA danneggiato prima che diventino cancerose, la nostra capacità di farlo diminuisce con il progredire dell'età. Passi avanti da gigante nell'assistenza sanitaria generale a livello mondiale hanno prodotto aspettative di vita maggiori, farmaci migliori e un livello più elevato di benessere complessivo. Tuttavia, con l'invecchiamento il rischio di cancro aumenta. Sono solo statistiche, ma il motivo per cui un numero maggiore di persone anziane soccombe al cancro.

Prevenzione e trattamento

Una nota molto più positiva: i progressi nei programmi di screening, negli strumenti diagnostici, nelle tecnologie di imaging e nelle procedure di biopsia indicano che la diagnosi precoce aumenta enormemente la possibilità di trovare qualsiasi cellula canaglia prima che diventi incurabile. Se il cancro viene identificato in una fase iniziale, prima della comparsa dei sintomi, i trattamenti hanno maggiori probabilità di funzionare e un numero maggiore di persone di sopravvivere.

Come tale, lo screening è cruciale. Il processo aiuta a rilevare anomalie cellulari prima che si trasformino in cancro, facilitando il trattamento. Nel momento in cui compaiono i sintomi, è possibile che il cancro sia cresciuto e si sia diffuso. Uno dei problemi legati al cancro è l'imprevedibilità. I ricercatori però hanno approfittato di questo aspetto mettendo a punto terapie mirate alle caratteristiche atipiche delle cellule cancerose. Ad esempio, alcune terapie impediscono ai vasi sanguigni di crescere fino a trasformarsi in tumori, essenzialmente sottraendo al tumore i nutrienti di cui hanno bisogno per sopravvivere.

In modo analogo, sappiamo che il papillomavirus (HPV) umano può provocare condilomi acuminati e il cancro della cervice. Eppure, avendo identificato questo virus come la causa di queste condizioni, gli scienziati sono stati in grado di sviluppare un vaccino che se, prescritto regolarmente a ragazze e ragazzi adolescenti di un'età appropriata (che a seconda del paese varia, ma che di solito è somministrato ad un'età compresa tra 9–14 anni) ha portato a un calo del 90% dei tassi di infezione. E sebbene al momento esistano solo pochi vaccini approvati contro il cancro, molti altri sono in fase di sviluppo.

Il corollario COVID

Curiosamente, uno dei fattori chiave che hanno consentito agli scienziati di sviluppare un vaccino mRNA contro il coronavirus SARS-CoV-2 in tempi così rapidi è che stavano già impiegando la stessa struttura per creare trattamenti simili per certi tipi di cancro. La futura tecnologia per vaccini mRNA può consentire a una terapia di fornire protezione contro più malattie e persino impiegare queste "istruzioni di codifica delle proteine" per attivare il sistema immunitario a individuare come bersaglio cellule cancerose specifiche. Un'altra ricerca ha rivelato come le cellule del nostro sistema immunitario si uniscano e comunichino tra di loro per identificare ed estirpare i tumori, un'intuizione che può contribuire a migliorare questi risultati.

Anche le procedure chirurgiche hanno fatto enormi passi avanti: non si tratta più solo di dover rimuovere un intero organo o un intero seno, lo sviluppo di tecniche minimamente invasive significa che i chirurghi possono rimuovere efficacemente solo il tessuto interessato, con conseguente riduzione degli effetti collaterali e dello stress post-operatorio (in particolare in combinazione con screening di follow-up). Da notare i progressi registrati dalle aziende farmaceutiche; il numero di programmi sul cancro in fase clinica ha subito un'impennata. Alla fine del 2020, ad esempio, più di 2000 farmaci oncologici erano in varie fasi della pipeline di sviluppo. A confronto, le terapie per le malattie infettive erano prossime con meno della metà di quel numero.

La crescita in questo settore di mercato è stata impressionante, in particolare in termini di trattamenti per malattie orfane, che interessano una fetta minore di popolazione, farmaci con procedura veloce per accelerare il time-to-market e lo sviluppo di strumenti di editing genico (come CRISPR-Cas) e prodotti medicinali per terapie avanzate (ATMP) per tipi di cancro estremamente rari. Il che ci riporta al COVID. Poiché il nostro patrimonio genetico non è stato in grado di difendersi contro il coronavirus, abbiamo avuto bisogno di potenziarlo con un vaccino. Lo stesso concetto si applica al cancro: dalle terapie cellulari somatiche ai prodotti ottenuti attraverso l'ingegnerizzazione dei tessuti e i trapianti di cellule staminali autologhe/allogeniche, è disponibile un'intera schiera di tecnologie e trattamenti comprendente chirurgia, radio/chemioterapia, compresse, forme di dosaggio liquido e prodotti biologici all'avanguardia.

Collaborazione con l'industria

GEA è attiva nel mercato oncologico da vari anni. Crediamo che la produzione sicura, efficiente ed economicamente conveniente di forme di dosaggio per il trattamento del cancro non sia mai stata più cruciale per i produttori farmaceutici. Di fatto, GEA può fornire una soluzione specializzata in assenza di soluzioni standard disponibili subito, in particolare per farmaci oncologici e citostatici tossici o altamente attivi.

Esperti nella gestione dei processi asettici, nella movimentazione di prodotti chiusi, nella conformità ai requisiti cGMP, nel trattamento delicato del prodotto e nello scale-up affidabile, forniamo moduli, componenti e linee complete per la produzione di farmaci oncologici e altri agenti terapeutici aggressivi. Dalla ingegnerizzazione di base alla fabbricazione e certificazione, disponiamo di una soluzione in grado di soddisfare perfettamente esigenze specifiche.

Sfruttando al meglio l'esperienza di GEA nel campo della progettazione di impianti in grado di gestire in modo sicuro farmaci altamente attivi, ad esempio, Oncogen Pharma in Malesia ha investito recentemente in un'intera suite di attrezzature per la produzione di forme di dosaggio solido orale (OSD) per il trattamento del cancro. La soluzione end-to-end comprende una comprimitrice rotativa MODUL P, una linea di granulazione, attrezzature per il trattamento e il contenimento a valle. L'azienda, non solo, è stata in grado di aumentare il proprio portafoglio e capacità, l'accordo rappresenta anche il primo riferimento oncologico chiave di GEA nel mercato malese.

Similmente, in India, i piani di espansione di Caplin Point Laboratories Ltd prevedevano l'installazione di attrezzature di produzione oncologica di contenimento per espandere la loro portata e fornire medicinali di altissima qualità. Con una scadenza fissata e il desiderio di lanciare il loro primo prodotto entro marzo 2022, la velocità era un imperativo imprescindibile. Parlando con altri fabbricanti di prodotti oncologici in India, hanno scoperto che la quasi totalità stava usando soluzioni GEA. Di conseguenza, Caplin ha scelto una linea completa di trattamento end-to-end di GEA, comprendente un granulatore integrato, attrezzature di gestione del materiale e una pressa pastigliatrice MODUL P per gestire un volume di lavoro di 12–120 L.

Oltre le macchine

Proteggere la salute e la sicurezza degli operatori farmaceutici è di primaria importanza. Con GEA, è una certezza. Allo stesso tempo, possiamo aiutare anche le aziende a massimizzare le rese, prevenire perdita di prodotto e ridurre i tempi di ciclo. Le soluzioni disponibili includono soluzioni di contenimento PPE-free, dalle interfacce di movimentazione/handling polvere alla compressione e rivestimento di pellet, e da HVAC a sistemi di lavaggio e sterilizzazione. Una recente acquisizione è la valvola a farfalla split BUCK® AC resistente ai solventi per il trasferimento con contenimento di polveri attive da un contenitore ad un altro in ambienti fisicamente impegnativi.

La linea ConsiGma®, piattaforma polivalente di produzione in continuo di GEA, che è stata progettata per trasferire la polvere in compresse rivestite in fase di sviluppo, pilot, clinica e di produzione in una sola unità compatta, offre notevoli benefici durante la produzione di piccoli volumi di farmaci orfani ed è disponibile per l'utilizzo in ambiente con contenimento. Sono disponibili anche comprimitrici di compresse per camera bianca, applicazioni di contenimento e contenimento elevato, comprendenti la produzione di compresse singole e a doppio strato.

Oltre alle forme di dosaggio solido, GEA produce anche una gamma completa di farmaci liquidi, prodotti liofilizzati e sostanze iniettabili. Dalle proteine terapeutiche agli anticorpi monoclonali (mAbs), GEA è specializzata nella progettazione, costruzione e certificazione di un impianto di processo sterile per le industrie farmaceutiche e di biotecnologia, comprendenti il sistema di produzione VarioSys® per applicazioni in piccoli lotti.

Uno sforzo condiviso

Grazie alla crescente consapevolezza del rischio di cancro, e forse come conseguenza del COVID-19, che ha rivelato la nostra vulnerabilità come specie, c'è una tendenza notevole verso le persone che assumono un approccio più proattivo all'assistenza sanitaria preventiva e al miglioramento del loro benessere generale. La popolazione globale è sempre più consapevole dei benefici legati ad uno stile di vita più sano, come seguire una dieta migliore, smettere di fumare, gestire peso/obesità e praticare maggiore attività fisica. In passato, il cancro era qualcosa che accadeva agli altri. Ora, colpisce tutti.

Allo stesso tempo, grazie ai progressi che abbiamo compiuto, le possibilità di sopravvivere al cancro sono aumentate enormemente. Molti hanno contribuito a questi risultati, tra questi ricercatori, scienziati, medici e fornitori di apparecchiature, per nominarne solo alcuni, impegnati a svolgere un ruolo chiave. Si potrebbe sostenere che le aziende farmaceutiche innovatrici siano le attuali eroine di oggi. O per contrasto, sono proprio quei pazienti guariti dal cancro o in fase di remissione, che sono i soggetti più motivanti e motori del cambiamento. Impegnata a progettare un mondo migliore, GEA è fiera di supportare le persone, i processi e le pratiche che continueranno a rendere curabili tutte le forme di cancro, rispondendo alle esigenze non soddisfatte dei pazienti di oggi e di domani.

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