Tecnologia dei cristallizzatori Cristallizzatori a circolazione forzata

Cristallizzatori FC nell’industria chimica

Il cristallizzatore a circolazione forzata (FC) è il tipo di cristallizzatore più comunemente utilizzato in campo industriale

Cristallizzatori FC

Oxon NaCl FC

Il cristallizzatore FC medio fa evaporare il solvente, aumentando così la supersaturazione del liquido di processo e dando il via alla cristallizzazione. La maggior parte dei cristallizzatori FC convenzionali operano sotto vuoto o a una pressione leggermente superiore a quella atmosferica.
L’unità FC è formata da quattro componenti di base: il recipiente di cristallizzazione, che fornisce la maggior parte del volume in base alle esigenze relative ai tempi di permanenza, la pompa di circolazione, che fornisce l’energia di miscelazione, lo scambiatore di calore, che fornisce energia al cristallizzatore (in una tipica operazione di cristallizzazione evaporativa), e la strumentazione per il vuoto, per il trattamento dei vapori generati all’interno del cristallizzatore. Il materiale semiliquido proveniente dal recipiente di cristallizzazione circola, tramite flusso a pistone, attraverso lo scambiatore di calore, quindi torna al recipiente di cristallizzazione, dove la deposizione di materiale sui cristalli presenti nella soluzione porta a una riduzione del livello di supersaturazione. La supersaturazione è tenuta sotto controllo grazie alla sufficiente capacità di circolazione in modo da evitare fenomeni spontanei di nucleazione.

Il solvente evaporato viene condotto al sistema per vuoto, dove viene condensato e rimosso. 

 

Il cristallizzatore FC viene utilizzato per semplici e normali operazioni di cristallizzazione, in cui non sono richiesti cristalli di grandi dimensioni. L’unità FC è progettata in modo tale da evitare che l’ambiente del cristallizzatore possa causare una riduzione delle dimensioni dei cristalli, ma al tempo stesso non presenta elementi che le possano incrementare in maniera aggressiva.