Filtrazione tangenziale per zuccheri, amidi e dolcificanti

La tecnologia GEA è utilizzata in misura crescente nell'industria degli zuccheri, degli amidi e dei dolcificanti per migliorare la produttività e ridurre i costi di produzione. Molti nuovi processi che GEA ha realizzato per prima, oggi sono riconosciuti commercialmente come tecnologia di riferimento. La filtrazione a membrana, sempre più utilizzata nell'industria degli zuccheri, degli amidi e dei dolcificanti, offre ai produttori maggiore produttività, costi ridotti, un uso più efficiente dell'elettricità e di altre risorse naturali e l'opportunità di lavorare prodotti speciali.

Zuccheri, amidi e dolcificanti

L'industria degli zuccheri, degli amidi e dei dolcificanti nei paesi industrializzati fa i conti da anni con gli alti costi dell'energia e della manodopera e la richiesta di conformità alle norme di tutela ambientale.  Per affrontare queste sfide, GEA ha sviluppato molte nuove applicazioni per la filtrazione a membrana che hanno permesso di aumentare la produttività e la qualità dei prodotti, riducendo al contempo i consumi di acqua ed energia. Questi sviluppi offrono vantaggi economici e tecnici, sia applicati a singoli processi sia in combinazione con altre tecnologie in uso.

Nuove applicazioni per la filtrazione a membrana

Alcune delle applicazioni seguenti sono state già commercializzate con successo, mentre altre si trovano nello stadio precommerciale o in fase di studio come soluzioni pilota:

  • Trattamento delle condense degli evaporatori e di altri flussi diluiti di materiale di scarto mediante polisher a osmosi inversa (ROP) per migliorare lo scarico degli effluenti. 
  • Rimozione dei corpi colorati e recupero dei sali da rigeneranti a scambio ionico mediante nanofiltrazione. 
  • Chiarificazione del liquor del serbatoio di saccarificazione per rimuovere l'amido solido, i polisaccaridi, il materiale proteico e altre impurità mediante microfiltrazione. Il processo è stato applicato con successo ai dolcificanti derivati da diverse fonti di amido, come mais, frumento, tapioca, patate o manioca. Questa tecnica permette di evitare l'uso di terra diatomacea nei filtri rotativi sottovuoto ottenendo un prodotto di qualità superiore. 
  • Microfiltrazione utilizzata anche per la chiarificazione delle maltodestrine, la depirogenazione del destrosio e la filtrazione finale degli sciroppi di destrosio e fruttosio. 
  • Arricchimento del destrosio con la separazione di DP1 (grado di polimerizzazione) dagli zuccheri superiori utilizzando membrane per nanofiltrazione selettiva. 
  • Osmosi inversa utilizzata per la concentrazione dei flussi di zuccheri diluiti e in alcuni casi come fase di pre-concentrazione prima dell'evaporazione.