Tecnologie di distillazione per i liquori

I requisiti delle tecnologie di distillazione per il settore dei superalcolici e dei liquori come il whisky, il rum o altri sono molto diversi da quelli imposti dalla produzione di alcol neutro. Per i produttori di brandy e di whisky, è molto importante mantenere l'aroma e il gusto tipici dei loro distillati. Il gusto tipico è indotto dai numerosi fattori che intervengono durante la produzione dell'alcol: la miscela di materie prime, il processo di fermentazione e il processo di distillazione, nonché la conservazione per anni in botti di legno.

Implementazione di nuove tecnologie nei processi tradizionali

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L'utilizzo di nuove tecnologie fa sì che la qualità del prodotto rimanga la stessa in ogni circostanza e in tutte le circostanze. La sostituzione o l'ampliamento della capacità di alambicchi tradizionali esistenti spesso determina riprogettazioni dal punto di vista economico. E' possibile ottenere dei risparmi riducendo al minimo le perdite di prodotto, oltre all'ottimizzazione energetica.

GEA progetta e fornisce linee complete per questi impianti di produzione di alcolici.

Le nostre referenze nel settore delle bevande e dei superalcolici dimostrano la nostra eccezionale esperienza nell'utilizzo di materie prime di diversa provenienza. Quando la produzione richiede elevate capacità, l'importanza dei processi di risparmio energetico diventa rilevante. I nostri processi integrati di riscaldamento utilizzano concetti sofisticati come la ricompressione meccanica del vapore, la distillazione e l'evaporazione multistadio, sistemi ottimizzati di ammostamento a caldo e così via.

Poiché un funzionamento stabile del processo è uno dei nostri obiettivi principali, i concetti applicati rispettano le capacità offerte delle tecnologie all'avanguardia senza imporne lo sfruttamento eccessivo.

Ci assumiamo la responsabilità del bilancio di massa ed energetico dei processi, dalla macinatura ai prodotti finali, ad esempio per la produzione di alcol secondo le specifiche o di DDGS (residui di distilleria essiccati con solubili) come gli alimenti per animali.

I residui che derivano, come sottoprodotti, dai processi di fermentazione e dalla produzione di alcolici sono generalmente denominati residui dell'acqua di macerazione, vinaccia o borlanda. Durante la fermentazione e la successiva distillazione, 100 l di mosto di grano producono circa 100 l di borlanda. Questi residui leggeri della distillazione contengono tutti i nutrienti delle materie prime ad eccezione dei relativi zuccheri e amido fermentato: ad es.empio contengono proteine, grassi, fibre, minerali ecc. in concentrazioni maggiori rispetto a quelle delle materie prime originali. Questi residui possono essere quindi trasformati in mangimi a valore aggiunto per animali mediante concentrazione e, se necessario, essiccazione, cristallizzazione e precipitazione di determinati sigillanti (ad es. potassio, sodio).

La progettazione di GEA consente ai clienti di ridurre le emissioni di gas serra/l'impronta di CO2 e di creare ulteriori sottoprodotti a valore aggiunto.